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    July 08

    Storie..

    C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia...
    una malattia di cui non si conosceva la
    cura...
    Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta... Chiese  il permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi Passando per un negozio di musica guardando dalla vetrina,notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita.Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse: Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD".Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo
    di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il
    pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal    negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione. Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio. Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu un silenzio
    prolungato interrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa    si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce ne era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette:ne prese uno
    e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto
    uscì dal pacchettino di plastica.. La madre lo raccolse per leggerlo, diceva:    "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini:  tutti dicevano la stessa cosa. Morale:Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti. Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi. Questo messaggio è stato scritto per  far riflettere la gente e così,
    poco a poco, cambiare il mondo.

    July 07

    Piccoli sogni..

    Piccoli Sogni

    Il camionista accende la radio
    e cala la notte,
    le luci sulla strada sono come i sogni,
    si avvicinano adagio e quando arrivano
    tornano ad andarsene.

    Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy,
    lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire,
    lui sa che queste non sono grandi cose,
    ma sono i suoi sogni,
    quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

    Lei ha appeso una foto mia sopra il letto,
    io so che a suo padre non piace, ma resto lì,
    crocifisso sulla parete senza poter far nulla,
    mi limito a guardarla fisso quando va a dormire.
    Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose,
    ma sono i suoi sogni,
    quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

    Mia madre metteva fiori alla foto di papà
    e lo guardava fissamente prima di dormire,
    lei sapeva che quelle non erano grandi cose,
    ma era il suo sogno,
    quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.

    Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia
    chitarra,
    lei mi guarda fisso e non voglio dormire,
    so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni,
    quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.Image Hosted by ImageShack.us

    Image Hosted by ImageShack.usE così mi perdo camminando
    quando cala la notte,
    le luci della strada sono come i sogni,
    si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via
    sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere,
    aiutano a vivere.

    July 02

    Dolore..

     
     

     

    Dedico questo pezzo alle ragazze che si ubriacano, o si sono ubriacate, per colpa di un uomo. Sperando anche di far capire ad un uomo, che giocare con la ragazza sbagliata, può avere effetti molto dolorosi per lei.
     
     
    "UNA SBRONZA PERFETTA
     
    Hai le dita che tremano per la cazzata che hai appena fatto.
    Hai le unghie mozzate dai denti per la nevrotica rabbia.
    Prendi quella bottiglia di vodka.
    Quella che in una circostanza più felice, non avresti mai aperto.
    I primi due sorsi sono tremendi. Ti fanno schifo.
    Senti il calore dell'alcol che ti punge la bocca.
    E ti gratta contro la gola. Scende lungo lo sterno.
    Giunge allo stomaco aggrovigliato dal dolore.
    Dal dolore amoroso.
    Il tuo sguardo è coperto da quell'immagine.
    Versi la tua consolazione nel bicchiere. E ingoi ancora.
    Il fuoco ti circonda tutto il corpo.
    Le mani cominciano a farsi più stabili.
    Ma le lacrime non le blocchi. Quelle scendono. Scendono sempre.
    Bevi ancora. Scacci il pensiero. Uccidi le lacrime.
    Prendi quello che hai davanti.
    Lo butti a terra. Senti il boato sul pavimento.
    E senti la testa che gira. Gira dolcemente.
    Dolce atmosfera. Dolci pensieri. Dolci sguardi. Dolce bicchiere.
    Dolce vodka troppo forte per te, ragazza astemia.
    Ti senti rilassata. Vivi una felicità alcolica. Surreale. Paradisiaca.
    Fai ondulare la testa leggera leggera.
    E vedi tutto che balla insieme a te.
    Balla la stanza. La scrivania. Il computer. L'armadio.
    Questa è vita!!!!!
    Altro che paranoie per lui.
    L'alcol muta in colorito rosa sulle guance.
    I tuoi capelli sono selvaggi e liberi dal mollettone rigido e serio.
    Sei proprio bella.
    Bestemmi. Perchè ti và. Perchè è giusto.
    Ti sorreggi con le mani al muro.
    I nudi piedi sentono il gelo delle piastrelle.
    Cadi a terra perchè non hai nient'altro per sorreggerti.
    Perchè il tuo sostegno è lontano. Non ti vuole.
    Tu che pesi 56 chili... su quelle gambe sbronze ne pesi 40... tu così sei grande!!!
    Quelle gambe, sono seta in mezzo al vento.
    Cadi. Sei a terra. Felice.
    In una posa meravigliosamente macabra.
    "...Freddy io oggi... ti raggiungo all'altro mondo!!!..."
     
    Quando stai per svenire non ricordi nemmeno il motivo per cui ti sei ubriacata.
     
    Quando ti risvegli, hai gli occhi cerchiati di marrone marcio.
    Hai il tuo vomito da pulire.
    Hai una statuina dell Vergine Maria in frantumi.
    Hai la testa e le gambe pesanti come le ruote di un camion.
    Hai un solo ed unico pensiero...
    ...trovare una bottiglia da svuotare ancora."